Il Calore, tra i più importanti corsi d’acqua dell’Italia meridionale, nasce dal Cervati, il monte più alto di tutta la Campania.

Lungo i suoi 108 Km di tortuoso percorso, il Calore s’ingrossa delle acque di numerosi affluenti. Il nome deriva forse dalla particolare temperatura delle sue acque, più alta della media. Secondo lo storico locale Alfonso De Blasio (“Historie controverse dell’antichissima città del Sannio, oggi Benevento” del sec. XVII, opera inedita di cui si è persa molta parte), il nome deriverebbe piuttosto dal termine osco calor, con il significato di “fiume”, “che scorre” (dalla radice indoeuropea gal o cal, con il significato di “scorrere”). Particolarmente pulito, consente in alcuni suoi tratti la sopravvivenza delle lontre ed è tutt’intorno circondato dalla lussureggiante macchia mediterranea.

Il Calore, lungo il suo corso, ci offre la visione di incantevoli posti: maestose cascate, profonde ed inaccessibili gole, tratti ove il fiume scorre limpido e puro, fra rocce e balzi circondato da una natura rigogliosa ed incontaminata.

In alcuni punti il fiume è ricco di trote che, nelle sue acque fredde e tortuose, trovano un habitat ideale.

Tra i posti più suggestivi dell’intero itinerario, le gole del Calore tra Felitto e Magliano, sono uno spettacolo più unico che raro di bellezza naturale incontaminata. Gorghi, cascatelle, spianate, grotte, ponti naturali sono il frutto del millenario scorrere dell’acqua tra le rocce. Le gole sono percorribili grazie ad un sentiero attrezzato.

Il fiume calore nasce dai tipici corsi d’acqua a carattere montano, che nascono da sorgenti sul Monte Cervati. Il fiume scorre tra gole boscate con acqua cristallina, ospitando la lontra, l’endemica salamandrina tergi ditata e alcune specie di fauna acquatica legata alle acque pulite e limpide.

L’acqua che scorre incastrata tra le rocce, ha dato origine a fenomeni particolarmente suggestivi. Si tratta di quelle formazioni chiamate “Marmitte dei Giganti” che sono cavità di forma semisferica, prodotte dal fluire turbinoso delle acque “rinforzato” dall’azione meccanica di sedimenti da esse trasportate (sassi e ciottoli).

Ogni periodo vuole la sua escursione e la natura del fiume calore ne offre agli appassionati una tipica per qualsiasi stagione. Durante l’inverno si prediligono luoghi rocciosi e esposti al sole; in autunno spazi dove è possibile la ricerca di funghi; in primavera le sorgenti in piena sono un vero e proprio spettacolo della natura. Quando arriva l’estate è il momento di fare torrentismo e, il Fiume Calore offre varie possibilità di percorso: dal facile, al medio, al difficile e i luoghi da guadare sono pressoché incontaminati.

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