L’area marina protetta di Punta Campanella è una riserva marina istituita nel 1997 e si trova nella parte più estrema della penisola sorrentina.

La sua particolare collocazione, separata dalla Bocca Piccola dall’isola di Capri, sovrastata dal Monte San Costanzo e delimitata dalla Baia di Jeranto, la rende davvero una perla da preservare.

Proprio per la sue caratteristiche speciali, è ricca di storia e di leggende. Una delle più celebri narra che nel giorno di San Valentino dei pirati sbarcarono a Sorrento per trafugare tutto il contenuto della chiesa di Sant’Antonio Abate, campane comprese. Mentre stavano scappando però, i pirati si trovarono a Punta Campanella e furono colti da una tempesta che affondò la nave. Da quel giorno si dice che ogni anno, proprio a San Valentino, la campana rubata rintocchi dal fondo del mare.

Una leggenda davvero affascinante che spiegherebbe anche l’origine del nome di questa speciale zona divenuta da circa vent’’anni un’aerea marina protetta.

Oggi Punta Campanella prevede infatti delle circoscritte zone di riserva integrale, vero cuore della riserva, interdette a tutte quelle attività che possono arrecare disturbo o danno all’ambiente marino.

Nelle zone di riserva generale invece sono consentite, previa autorizzazione dell’Ente Gestore, alcune attività a basso impatto ambientale, perché si tratta di un ecosistema davvero molto delicato e dunque assolutamente da preservare.

A queste si aggiungono delle zone di riserva parziale dove invece sono consentite alcune attività di moderato impatto ambientale. In linea generale però tutto ciò che può disturbare queste acque incontaminate, pesca compresa, è sconsigliabile.

L’Area Marina Protetta di Punta Campanella è infatti  inserita in un paesaggio caratterizzato da un’elevata biodiversità che è tuttora oggetto di studi scientifici degli studiosi di tutto il mondo. La sua varietà è favorita da particolari microclimi dovuti ad un assetto geomorfologico unico in cui si alternano versanti aridi e assolati, profondi valloni e ambienti umidi dove è possibile ritrovare il raro fenomeno dell’inversione vegetazionale.

L’area marina di Punta Campanella è sede dunque di numerose attività scientifiche, spesso volte anche a monitorare e preservare alcune specie rare che si trovano in questa zona, come il Gabbiano corso, una specie non comune nel Mediterraneo.

Tante anche le attività educative, parte integrante dei progetti di Punta Campanella. A questo scopo è stato creato anche un Centro di Educazione Ambientale “Punta Campanella” che ha l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità con azioni di formazione e informazione rivolte ad Istituzioni scolastiche, Enti pubblici e privati, escursionisti e turisti.

Torre Punta Campanella  Torre Campanella

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