La visita alle grotte di Pertosa, si effettua a bordo di una zattera, che dall’ingresso conduce a caverne dai nomi pittoreschi, come il Braccio delle Meraviglie, con le cascate di stalattiti che si intrecciano alle colonne di stalagmiti, o la Sala del Trono, a volta e con una formazione calcarea che ricorda un trono reale.

Salito sulla zattera il visitatore attraversa un tratto iniziale invaso dalle acque del fiume Negro, da cui si arriva nelle viscere delle terra immersi in un silenzio magico, laddove luci ed ombre si incontrano allo scrosciare della grande cascata naturale.

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L’ambiente è surreale, con cunicoli, gallerie e caverne che si aprono dinanzi all’occhio del visitatore. Gruppi di stalattiti e stalagmiti si modellano di volta in volta in forme misteriose, cui spesso la fantasia ha assegnato un nome. Immaginare soltanto il tempo che impiega una stalattite o una stalagmite per crescere di un solo centimetro dà l’idea dell’enormità del miracolo che la natura ha compiuto e continua a compiere ancora oggi. Questa magica esperienza è dovuta ad un lavorio incessante della natura, da ben 35 milioni di anni. Infatti, La Grotta dell’Angelo era abitata già dall’età della pietra, come dimostrano i resti di palafitte neolitiche ed eneolitiche; fu poi adibita a luogo di culto dai Greci e dai Romani. In epoca cristiana fu consacrata all’Arcangelo Michele.

Sono previsti diversi percorsi, che permettono a tutti di visitare zone diverse delle Grotte di Pertosa con modalità differenti a seconda del tipo di interesse, godendo di una temperatura interna costante tutto l’anno di 16°.

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