Casertavecchia è un borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini, a circa 401 metri di altezza e a 10 km di distanza in direzione Nord-Est da Caserta.

Casertavecchia offre un piacevolissimo giro turistico alle famiglie.

Immaginiamo insieme un piccolo percorso guidato che vuole presentarvi in breve gli elementi più caratteristici, che rendono unico il borgo medioevale di Casertavecchia, frutto di fusioni di diversi linguaggi formali e artistici che confluiscono da più parti e sono stati rielaborati dalla cultura architettonica del tempo, e che ancora oggi testimoniano la straordinaria importanza che il piccolo borgo riveste.

All’ingresso di Casertavecchia sorge la piccola cappella di San Rocco, con la sua caratteristica struttura esterna ad un solo portico, sovrastato da una finestra cieca con tracce di affreschi. La cappella è un punto di riferimento dei Casertani di tutte e quattro le borgate, durante le funzioni liturgiche.

Proseguendo il giro, si incontrano i luoghi più caratteristici di Casertavecchia. Percorrendo una caratteristica viuzza, arriviamo a piazza del Seggio. Da qui si può ammirare un primo splendido panorama della Reggia di Caserta e dell’intera città.

Proseguendo, si arriva in piazza Vescovado con al centro le colonne di granito, esse rappresentavano forse il privilegium immunitatis, o meglio il diritto di asilo della chiesa. Sulla destra della piazza si può ammirare la superna cattedrale, tradizionalmente chiamata Duomo, risalente al 1129 in stile siculo-normanno. Al suo fianco il maestoso campanile, costruito 81 anni più tardi. Il Duomo è orientato da ovest verso est, come stabilito dalle costruzioni apostoliche del tempo e presenta ornamenti con varie figure di animali, a testimonianza del gusto e dello stile longobardo.

In piazza Vescovado si affaccia anche il Palazzo Vescovile, decorato con antichi archi e finestre risalenti al sec XIII.

Di fronte al Duomo è possibile ammirare quello che una volta era il Seminario (fino all’anno 1842), quando Papa Gregorio XVI ne sancì il definitivo trasferimento a Caserta e fu trasformato in Convento. Il Portone centrale del Seminario è realizzato in marmo cipollino e sovrastato da uno stemma del Vescovo Diodato Gentile.

Percorrendo via San Michele Arcangelo, si arriva alla chiesa di san Giacomo, con i suoi tre bellissimi archi in tufo. La chiesa fu fatta costruire nel 1178 da Roberto Sanseverino e di Lauro, conte di Caserta.

Continuando in via San Michele si arriva fino a casa Ferraiolo. Si pensa che sia stata in precedenza la chiesa di San Paolo, per le sue stupende bifore.

Da piazza del Vescovado si arriva anche, attraverso il grande arco acuto alla base del campanile, alla chiesa dell’Annunziata. Essa è un esempio delle diverse culture architettoniche che si fondono insieme a Casertavecchia. Costruita nella prima metà del XVI secolo, passò poi in secondo piano, probabilmente per la sua vicinanza al Duomo. L’ultimo restauro risale al 1995.

Percorrendo la strada sempre nella stessa direzione, si arriva ai ruderi del Castello. La sua costruzione risale all’861. Nell’879 fu fortificato ed adibito anche ad abitazione ed infine, ad opera dei Normanni e degli Svevi assunse pian piano l’aspetto di Castello.

Usciti dal Castello si arriva al Belvedere. Da qui è possibile ammirare uno splendido panorama della Reggia e nei giorni più belli si riesce a vedere all’orizzonte il mare.

Il nostro piccolo giro si conclude percorrendo la pineta, dove è possibile intravedere i ruderi che testimoniano l’antico splendore del borgo medioevale di Casertavecchia…

 

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