Napoli è una grande città, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Di lei si sono innamorati cantanti e poeti, scrittori e pittori che ne hanno immortalato le bellezze e la storia in scritti e dipinti.

Oltre il Vesuvio e i monumenti più noti però, Napoli ha anche un cuore pulsante che vive all’interno dei suoi rioni e quartieri.

Tra questi ci sono anche i celebri Quartieri Spagnoli.

Geograficamente i Quartieri Spagnoli sorgono  nella parte storica della città di Napoli e sono costituiti, a loro volta, dai quartieri San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario.

Perché allora si chiamano proprio “Spagnoli”?

Il nome è legato a doppio filo alla loro nascita, avvenuta intorno al XVI secolo al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana. I Quartieri Spagnoli però rappresentavano anche il luogo in cui dimoravano temporaneamente coloro che passavano da Napoli in direzione di altri luoghi di conflitto.

Negli anni purtroppo la loro fama si è spesso legata a fatti di cronaca nera e di criminalità, ma negli ultimi anni finalmente questa zona sta vivendo una seconda vita grazie ad un lento ma progressivo processo di riabilitazione.

Al folklore tipico di questi luoghi infatti si sono aggiunti punti di ristoro, mercati del pesce e ortofrutticoli e persino una linea metropolitana. Tutto ciò ha contribuito a ridare un po’ di vita “sana” a questa storica zona di Napoli.

Non solo: i Quartieri Spagnoli sono ricchissimi dal punto di vista artistico e godono della presenza di numerose botteghe artigiane, vicoli scenografici e, naturalmente, splendide Chiese.

Nei Quartieri Spagnoli se ne contano infatti parecchie: dalla Chiesa dell’Immacolata Concezione e Purificazione di Maria de’ nobili in Montecalvario alla Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, dalla Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario alla Chiesa di Santa Maria della Concordia fino alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo.

Senza dimenticare ovviamente il Complesso di Santa Maria dello Splendore e tante altre opere di interesse culturale come gli Scavi di Sant’Anna di Palazzo e Villa Adriana.

Il folklore tipico della zona è legato anche ad uno splendido Murales dedicato all’idolo calcistico della città di Napoli, ovvero Diego Armando Maradona.

Lo scorso Marzo infatti è stato inaugurato con una grande festa, dopo i lavori di restauro, proprio il murales dedicato al calciatore argentino.

L’opera  è stata possibile grazie ad una colletta realizzata da commercianti, residenti e artigiani dei Quartieri Spagnoli che hanno permesso ristrutturare il dipinto realizzato dall’artista scomparso Mario Filardi che, nel 1990, realizzò l’imponente disegno sulla parete del palazzo di sei piani in via Emanuele De Deo.

Il celebre murales di Maradona nei Quartieri Spagnoli  Il celebre murales di Maradona.

About the Author

Related Posts

Lo scorso 15 novembre Insolita Italia è partita per un affascinante blogtour subito ribattezzato...

Si riparte alla scoperta del territorio campano e delle sue peculiarità. Anche questa volta una...

Tra le tante zone storiche di Napoli, uno dei quartieri più conosciuti è lo storico Rione Sanità,...

Leave a Reply