Scampìa, quartiere della periferia nord di Napoli, è sicuramente una tappa di un itinerario insolito!

Tuttavia, si tratta di un territorio in cui la creatività è espressa in mille forme, accomunate dal fine nobile di mettere le proprie capacità al servizio di tutti.

Così nasce il Gridas, gruppo Il risveglio del sonno, con riferimento alla frase di una delle incisioni della “quinta del sordo” di Francisco Goya: “el sueño de la razon produce monstros”.

Il Gridas è un’associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 1981 da Felice Pignataro, Mirella La Magno, Franco Vicario e altre persone riunite dall’intento comune di mettere le proprie capacità artistiche, culturali, al servizio della gente comune per stimolare un risveglio delle coscienze e una partecipazione attiva alla crescita della società.

Il Gridas promuove dal 1983 il Carnevale di quartiere a Scampìa, con l’intento di rivalutare la funzione del carnevale come occasione di denuncia e di critica sociale attraverso l’uso di maschere; nonché l’intento di creare una tradizione in un quartiere senza storia quale è la periferia napoletana.

Il Carnevale a Scampìa assume così significati profondi, che indagano le contraddizioni del reale; un approccio alla realtà attraverso il riso, un carnevale come rovesciamento dei valori. Così negli anni si sono susseguiti temi diversi: senso e nonsenso, vecchio mondo e nuovo mondo, angoscia e utopia, continenti e contenuti (…)

Il Carnevale Gridas si basa su un forte coinvolgimento scolastico. Infatti, è un’occasione di recupero della manualità, cosicché a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani. Si cerca, inoltre, di mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all’identità del quartiere. Si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare maschere in funzione di critica sociale. Si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo in corteo per le strade, come un teatro, ciò che si è prodotto a scuola. Si tratta, ancora, di un riciclaggio educativo di materiali di risulta e di scarto.

Il Carnevale Gridas a Scampìa è un rovesciamento dell’immaginario collettivo: La percezione di un territorio che nell’immagine comune è monocromatico, si trasforma, arricchendosi dei colori della solidarietà e della pace.

Ogni anno dunque, viene scelto un tema sui fatti di attualità, sul quale ragionare per la costruzione di maschere e strutture che sfilano, poi, in corteo per le strade del quartiere. Le maschere sono generalmente contrapposte tra simboli positivi e negativi relativi al tema scelto. Il corteo si conclude con un falò per bruciare, allegoricamente, i simboli negativi e far trionfare quelli positivi che danzano in girotondo attorno alle ceneri.

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