La storia delle origini di Napoli si intreccia con quella della sirena Partenope, in un dimensione sospesa tra mito e realtà.

Partiamo dunque dal narrare della sirena Partenope.

Partenope, secondo la mitologia, fu una delle sirene che tentarono, invano, di incantare Ulisse con il loro canto.

Quando la la nave dell’eroe omerico incrociò lo specchio d’acqua posto a metà strada tra Positano e la baia di Ieranto, ella cercò di incantare il prode Ulisse. Questi seppe però resistere, e Partenope, disperata per il rifiuto, scelse di precipitarsi in mare togliendosi la vita.

Trasportato dalle correnti, il suo corpo finì malinconicamente sugli scogli dell’isola di Megaride. E qui venne trovato, con gli occhi chiusi nel bianco del viso e i lunghi capelli che ondeggiavano nell’acqua. La struggente sirena fu composta in un grandioso sepolcro.

La sirena si avenò dunque, su quel lussureggiante scoglio sul quale sarebbe sorta, quasi mille anni più tardi, una delle dimore più ricche dell’impero romano: la villa di Lucio Licino Lucullo. Ella non poteva sapere che proprio sulle fondamenta di quella sfarzosa dimora, sarebbe stato edificato, un paio di secoli dopo, uno dei simboli della città del Vesuvio: Castel dell’Ovo, passato alla storia come il maniero di Virgilio, mago, poeta e taumaturgo.

In breve tempo la straordinaria creatura si trasformò proprio nella protettrice di quel luogo pregno di storia, onorata con sacrifici e fiaccolate e venerata dal popolo, che scelse di dare il suo nome al villaggio di pescatori che sorgeva lungo la costa.

Secondo una versione un po’ meno leggendaria, Partenope sarebbe realmente esistita. E sarebbe stata, in realtà, la bellissima figlia di un condottiero greco partito alla volta della costa campana, per fondarvi una colonia. E poi perita in mare, durante un naufragio.

Al di là del racconto mitologico, la storia di Napoli rimanda a episodi di cui resta testimonianza nei reperto archeologici riportati alla luce nel corso dei secoli. Per cui, se quella di Partenope sembra avere tutte le caratteristiche della più classica delle favole, corrisponde a verità che le tracce del primo insediamento napoletano risalgano al IX secolo a.C., quando sull’isolotto di Megharis, sbarcarono i primi coloni giunti dalla vicina Cuma. Furono loro a gettare le basi della futura città, estendendosi, a poco a poco nell’entroterra. Fino a stabilirsi in uno dei luoghi più belli e incantati di tutta Napoli: la collina di Posillipo.

E l’isolotto di Megharis, fu proprio l’ultima dimora della sfortunata sirena…

About the Author

Related Posts

La Chiesa di S. Maria della Misericordia a Pignataro Maggiore fu costruita nel 1757. I lavori...

Non tutti sanno della profonda vocazione artistica di Rione Sanità: molti conoscono questo...

La Basilica della Madonna delle Grazie a Benevento fu iniziata nel 1839, anche se la costruzione...

Leave a Reply