La Reggia di Caserta e il suo parco sono gioielli di grande splendore.

La Reggia fu progettata da Luigi Vanvitelli nel Settecento, su incarico di Carlo III di Borbone. E’ una delle opere più importanti del famoso architetto di Napoli e rappresenta il trionfo del barocco italiano. Possiamo dire che è una fusione originale di altre due residenze reali: la Reggia di Versailles di Francia e il madrileno Palazzo dell’Escorial in Spagna.

Il palazzo è poi fronteggiato da uno scenografico parco. Si tratta dunque di un complesso monumentale che occupa 45.000 mq per 36m di altezza.

Visitando le sue stanze si resta davvero incantati: è un susseguirsi di stucchi, bassorilievi, affreschi, sculture, pavimenti a intarsio. Notevoli sono quelli della Sala di Astrea, della Sala di Marte e della Sala del Trono. Quest’ultima è il più grande degli appartamenti reali.

All’ingresso troviamo un monumentale scalone d’onore che collega il vestibolo inferiore e quello superiore.

La Cappella Palatina, progettata dal Vanvitelli fin nelle decorazioni, è di certo l’ambiente in cui emerge più fortemente l’analogia col modello di Versailles.

Il teatro poi è un notevole esempio di architettura teatrale settecentesca: una sala a ferro di cavallo, resa solenne dalla disposizione di colonne ad ordine gigante.

La Pinacoteca è organizza in una serie di stanze collegate e accoglie dipinti raffiguranti nature morte, eventi bellici e ritratti della famiglia dei Borbone.

La Biblioteca poi è annessa agli appartamenti della Regina e finemente decorata da rilievi ed affreschi tra i quali quello che riproduce i segno zodiacali e costellazioni, eseguito su disegno di Vanvitelli. La Regina era una donna raffinata e di grande cultura.

Parte integrante della Reggia è il Parco che unisce la tradizione del giardino rinascimentale italiano con le soluzioni introdotte da Andrè la Nôtre per i giardini di Versailles.

Lungo l’asse centrale, si susseguono vasche, fontane e cascate, ornate da grandi gruppi scultorei. Ne risulta un effetto scenografico di grande impatto che raggiunge il culmine nella Grande Cascata.

All’interno del parco vi è anche il Giardino all’Inglese, meno simmetrico di quello all’italina, voluto da Maria Carolina d’Austria. Nel Giardino all’Inglese furono piantate numerose piante indigene ed esotiche.

Possiamo dire che, il Parco della Reggia di Caserta riunisce in un solo luogo tre secoli di arte paesaggistica.

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