Da sempre Eboli è entrata nell’immaginario collettivo grazie al celebre libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli”: il testo però non narra di eventi accaduti a Eboli, bensì di fatti accaduti nella vicina Basilicata durante il periodo fascista.

Geograficamente Eboli è un luogo davvero particolare per la sua collocazione mista: da una parte ha posta le pendici del Montedoro, un contrafforte del gruppo montuoso Monte Raione – Monte Ripalta, ma il 90%  del territorio è occupato dalla pianura alluvionale del fiume Sele mentre, la restante parte è di tipo collinare-montuosa e ricade nel Parco regionale Monti Picentini.

Insomma una collocazione che rende Eboli particolarmente ricca di scenari differenti.

Eboli però non è conosciuta solo per il celebre romanzo, bensì perché è un luogo ricchissimo di monumenti di grande interesse culturale ed artistico.

Tra questi possiamo annoverare sicuramente moltissime architetture civili, come i celebri palazzi, quasi tutti risalenti tra il XV e il XIX secolo. Famosi sono ad esempio il Palazzo Paladino La Francesca, il Palazzo Romano Cesareo, il Palazzo Novella, il Palazzo Corcione e il Palazzo Zuccaro.

Non mancano però ad Eboli anche numerose architetture di carattere religioso, come la famosa Chiesa Collegiata di Santa Maria della Pietà, il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, la Chiesa di San Biagio e molte altre.

Inutile dire che Eboli ha un territorio ricchissimo anche di aree naturali, tra cui spicca la Riserva naturale Foce Sele – Tanagro, che è anche un sito di Interesse Comunitario; di sentieri naturalistici come il Percorso dei Mulini, costellato di mulini appunto e frantoi, e persino di grotte.

Tra i tanti monumenti di interesse culturale ed artistico collocati nella città di Eboli ce n’è poi uno di carattere militare: si tratta di Castello Colonna.

Edificato molto probabilmente nella seconda metà del IX secolo sopra ad un preesistente fortilizio longobardo, il Castello Colonna offriva, grazie all’imponente struttura muraria, protezione alle popolazioni locali dominate prima dai Longobardi e poi dai Normanni. Fu costruito all’inizio della dominazione normanna ed è ricordato nei documenti come ‘Domus domini imperatoris in Ebulo’ e considerato uno fra i più importanti del medioevo.

Esiste anche un documento che risale al lontano 1640 che parla dei cambiamenti subiti dal Castello che fu ingrandito e fortificato: la sua è una struttura imponente e contiene ben quattro torri, due normanne a forma quadrilatera e due sveve a forma cilindrica sul lato occidentale.

Al suo interno fu poi edificata anche la chiesetta di San Marco. Il complesso, attualmente casa circondariale, è comunemente identificato come Castello Colonna in quanto nel XV secolo subì consistenti restauri per conto, appunto, di Antonio Colonna, nipote del Papa Martino V.

Eboli e il Castello Colonna Un suggestivo scorcio del centro storico di Eboli

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