La Cripta costituisce il primo nucleo nella costruzione del Duomo.  Essa  nasconde misteriose credenze, ma vediamo prima quando nasce e come si presenta.

Già nel marzo 1081 venivano deposte le reliquie di san Matteo, dei santi martiri e di altri santi come si evince dalle diverse lapidi ivi collocate, le quali dimostrano che a quella data la struttura era già completa.

La cripta, come la si vede oggi, corrisponde ai lavori eseguiti agli inizi del Seicento ad opera degli architetti Domenico Fontana e del figlio Giulio Cesare, i quali hanno sfruttato la centralità del sepolcro di san Matteo, il luogo più sacro di tutta la chiesa ed intorno al quale ruotano tutti gli altri spazi. L’altare in marmi policromi è arricchito da entrambi i lati da un elegante baldacchino. Al centro del doppio baldacchino dell’altare sono collocate due statue gemelle di S. Matteo realizzate da Michelangelo Naccherino nel 1606. Il Santo è raffigurato mentre scrive il Vangelo con un libro poggiato sul ginocchio sinistro e una penna sulla mano destra. Al suo fianco un angelo gli porge un calamaio.

Nella cripta della cattedrale è conservato il ceppo sul quale, seconda la tradizione, sono stati decapitati i martiri Salernitani Caio, Ante e Fortunato; poggiando l’orecchio sul blocco è ancora possibile sentire il rumore del sangue che scorre.

Ancora, nella cripta sono presenti due statue gemelle di san Matteo, poste di spalle l’una all’altra in maniera che il volto del santo sia visibile in tutte e due gli spazi in cui è divisa la cripta; ciò ha dato adito ad un modo di dire che si usa quando si vuole parlare male dei salernitani: si dice che essi hanno “due facce come San Matteo“, in riferimento alla doppiezza nei rapporti umani.

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2 Comments
 
  1. Salerno 14 October 2016 at 7:08 Reply

    Le leggende Salernitane non finiscono qui ?

    • Redazione Insolitaitalia 17 October 2016 at 12:54 Reply

      Esatto, siamo quì apposta per scoprirle tutte 😉

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