Il Castello di Teggiano (Diano fino al 1862) ha una storia e una magia tutte da scoprire.

Le notizie più antiche del Castello Macchiaroli risalgono al 1405. In quell’anno il feudo di Diano apparteneva al demanio regio, avendolo il re Ladislao di Durazzo confiscato ai Sanseverino conti di Marsico, insieme con altre città e terre di loro dominio, per punirli di essere stati suoi nemici, cioè fautori degli Angioini di Provenza.

Un importante restauro fu poi eseguito nel 1487 per ordine del re Ferdinando I di Aragona, che confermò il suo ruolo strategico per la difesa del territorio circostante.

Il castello presentava un mastio coperto a coppa, al quale facevano corona cinque torrioni cilindrici, scoperti e fortemente scarpati. In uno di essi, detto Torre dalla Giammaruca, una scala a chiocciola, passando sotto i muri di cinta, portava fuori dal castello. I torrioni erano congiunti da robuste cortine merlate.

Nell’area centrale sorgeva l’edificio tetragono con vari ambienti che si affacciavano su una spaziosa corte che, per tutta la sua ampiezza, copriva una cisterna capace di assicurare una riserva d’acqua necessaria per resistere ad un lungo assedio.

La fortezza era circondata da un profondo e largo fossato, sul quale potevano essere abbassati due ponti levatoi.

Il Castello Macchiaroli ha nel tempo mutato il suo ruolo: da bellicosa fortezza a tranquilla residenza feudale, abitata quasi sempre da un governatore che curava gli interessi del barone. Poi, con l’abolizione del sistema feudale, nel 1806, il castello assume il nuovo e definitivo ruolo di residenza privata.

Nel 1857 la parte nord occidentale venne acquistata dal teggianese Pasquale De Honestis che iniziò la trasformazione definitiva in edificio per abitazioni civili e fece erigere all’ingresso un portale neorinascimentale. La parte sud orientale venne acquistata dai Macchiaroli, anch’essi teggianesi, ai quali il castello appartiene attualmente.

Oggi il castello apre le sue sale a importati ricevimenti. Esso è una cornice architettonica spettacolare con le sue sale eleganti, e una cornice naturale con i suoi spazi esterni: il teatro all’aperto, le torri e le corti interne.

Il castello è anche un luogo ideale per eventi culturali. Fra tutti spicca la rievocazione storica Alla tavola della principessa Costanza, una fra le più belle manifestazioni medioevali d’Italia.

La vista mozzafiato, che domina tutta la vallata, rende gli eventi magici e suggestivi.

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