La Ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio è una ferrovia secondaria della Campania che attraversava anche in piccola parte la Basilicata e la Puglia. La linea principalmente collegava Avellino alle zone interne dell’Irpinia.

Ufficialmente sospesa da dicembre 2010, la ultracentenaria ferrovia Avellino-Rocchetta, ha consentito per anni di far uscire dall’isolamento tanti paesini dell’Alta Irpinia collegandoli al capoluogo da un lato ed alla Puglia dall’altro.

Ebbe un ruolo fondamentale anche a seguito del terremoto del 1980 con diversi convogli che portarono importanti e necessari aiuti dopo pochissimo tempo.

Ma già dalla metà degli anni novanta iniziò il declino. Tante le ragioni: la vetustà degli armamenti, la mancanza di integrazione con altri mezzi di trasporto, l’irraggiungibilità di molte stazioni, sono le principali cause che ne hanno decretato la chiusura.

La necessità di una sua costruzione venne portata in Parlamento già nel 1865, ma prima di convincere l’assemblea di una necessità ferroviaria dell’Irpinia bisognò attendere il 1876. Va detto che il letterato Francesco De Santis (nativo di Morra) si batté moltissimo per la costruzione di questa linea che avrebbe consentito alle popolazioni dell’Alta Irpinia di uscire dal loro antico isolamento. La ferrovia fu inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre 1895. Notevoli furono le opere ingegneristiche: gallerie, ponti con travata metallica e altri con arcate in muratura, chilometri di dighe di difesa e scogliere lungo il Calore e l’Ofanto.

Si potrebbe pensare di ridar vita alla ferrovia a fini turistici. Le iniziative con treni speciali turistici che si sono svolti con “Treni d’Irpinia” grazie all’Associazione “In Loco Motivi – Amici dell’Avellino-Rocchetta”, hanno dimostrato che questa ferrovia possiede un ottimo potenziale turistico. Lo stesso territorio attraversato è ricco di spunti turistici, si pensi al parco archeologico dell’antica Compsa, al Lago di Conza con la sua Oasi, al Museo di San Francesco a Montella, a Montemarano con il suo Carnevale e alle tante specialità enogastronomiche… L’Alta Irpinia possiede insomma un’indiscussa vocazione naturalistica e artigianale. Sicuramente spettacolare è poi il paesaggio attraversato dai treni in inverno, con tanti piccoli paesini innevati, arroccati sulle montagne, con tante fioche lucette: Un panorama unico, tanto che qualcuno ha definito l’Avellino – Rocchetta “La Ferrovia dei presepi”.

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