La bontà della tavola di Montemiletto sono li “cecatiell co ru’ ppullieio”. Un primo piatto tipico irpino realizzato con un’erba spontanea molto aromatica e profumata, simile alla menta, pulieio o puleio appunto.

I Cicatielli fatti a mano sono, dunque, un incrocio tra cavatelli e fusilli.

Di antichissime origini e legata alla tradizionale e gustosa cucina contadina, si racconta che secoli addietro una donna, irritata dai tradimenti del marito, volle sfogare la rabbia che aveva in corpo, inventando una pasta. Il tutto appare comprensibile, se si pensa al modo in cui viene lavorato l’impasto (con buona foga), lo strappo del pezzo di pasta che viene accecato (cicato) con l’indice e il medio della mano, movimenti che ben esemplificano e testimoniano la rabbia della moglie cornuta, che riuscirà, proprio con questo piatto a riconquistare il marito.

Il pulieio, puleggio in italiano, è una pianta conosciuta già dagli antichi romani che la usavano contro i disturbi respiratori. Pulieium o pulegium, deriva da pulex (pulce), forse perché aveva la proprietà di tenere lontano questi insetti. E’ una pianta dalle foglie piccole, molto aromatiche.

Nella ricetta tipica “Li cecatiell cu ru’ ppulieio”, se ne prende un bel pò, si scelgono le foglioline, si lavano e si pestano nel mortaio, unitamente all’aglio e al peperoncino forte; si riscalda l’olio nel tegamino, si versa il pesto, si lascia soffriggere un poco e vi si unisce il pomodoro fresco e i pelati. Si aggiusta di sale e, quando il sugo è cotto, si condiscono i “cecatielle“, ossia i cavatelli freschi, ottenuti da un impasto di farina e acqua, cavati con un sol dito e lessati in abbondante acqua.

About the Author

Related Posts

La costiera amalfitana è un luogo unico nel suo genere, per il paesaggio incantevole e per la sua...

Le zeppole sono un dolce tipico dell’Italia meridionale. Si tratta di deliziose frittelle ripiene...

La dieta mediterranea è ormai conosciuta e rinomata in tutto il mondo, oltre che essere presa a...

Leave a Reply